ALESSANDRO PIANO A CANNES CON UN’OPERA ORIGINALE DEDICATA AL MURALESS ART HOTEL

L’artista continua a sorprendere con la sua capacità di fondere passato e presente, creando opere che parlano al cuore e all’anima. La presenza in Francia e la collaborazione con la struttura veronese arricchiscono ulteriormente un percorso artistico destinato a lasciare un segno indelebile nel panorama dell’arte contemporanea.

Alessandro Piano, l’acclamato artista italiano nato nel 1979 a Genova, ha nuovamente conquistato la scena internazionale partecipando al 77° Festival del Cinema di Cannes. Conosciuto per la sua capacità di trasformare i ricordi d’infanzia in opere d’arte immortali, Piano ha presentato una creazione straordinaria che ha affascinato pubblico e critica. Questa nuova opera con personalizzazione Maia e Muraless trova il suo gemello al Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano, una struttura unica al mondo interamente decorata in street art.

Al Festival di Cannes, Alessandro Piano ha svelato una scultura della serie “Alter Ego”. Questa serie è iniziata nel 2019 con l’intento di reinterpretare i giochi degli anni ‘80, conferendo loro una nuova vita attraverso un approccio artistico unico. Ogni pezzo della serie “Alter Ego” è un viaggio nel tempo, capace di far rivivere emozioni e ricordi legati ai giochi dell’infanzia, rendendoli eterni. Piano ha dichiarato che la sua intenzione è di creare circa 100 pezzi per ogni serie, e attualmente è al lavoro sulla terza serie. L’opera presentata a Cannes ha un solo gemello, esposto al Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano, un vero e proprio tempio della street art e una galleria d’arte vivente e vivibile in maniera immersiba.

Questa collaborazione segna l’ingresso uffi ciale di Alessandro Piano nella crew di artisti che hanno contribuito a decorare l’hotel e la presenza delle creazioni di Piano arricchisce ulteriormente questo patrimonio artistico.

Fin da bambino, Alessandro Piano è stato affascinato dai mattoncini LEGO, un amore che lo ha seguito fi no all’età adulta. Questa passione si rifl ette nelle sue opere, dove i giochi degli anni ‘80 diventano simboli immortali di una generazione. L’artista ha intrapreso un viaggio di ricerca e collezione di questi giochi per mostrare a sua fi glia e al mondo ciò che rendeva la sua infanzia felice. Piano si ispira a fi gure artistiche come Fernandez Arman e Piero Gilardi, nonché al movimento Fluxus. L’uso della resina nelle sue sculture aggiunge una dimensione di versatilità e permanenza che rende ogni pezzo un’icona senza tempo.

Le sculture “Alter Ego” non solo evocano ricordi nostalgici, ma offrono hanche una nuova pr tti i iospettiva sui giochi dell’infanzia. Attraverso queste opere, Piano permette al pubblico di fare un salto nel passato e riscoprire la magia dei giochi che hanno segnato una generazione. Questa serie è un omaggio agli anni ‘70 e ‘80, offrendo a chi è nato in quegli anni un viaggio nei ricordi, mentre introduce i più giovani a un mondo di giochi ormai dimenticati ma resi immortali dall’arte.